Sulla respirazione c'è molto da dire.
Tratteremo solamente gli aspetti essenziali.
Per poter vivere in uno stato armonico e di benessere, è necessario curare la respirazione.
E' noto che solo pochi individui sono in grado di respirare bene.
Molti malesseri, sia di carattere fisico che mentale, discendono proprio da una cattiva respirazione.
La medicina occidentale, per molto tempo ha trascurato questo problema.
Solo da alcuni anni, alcuni medici se ne occupano, ricorrendo a tecniche di training autogeno, o a pratiche orientali, di vario genere.
Questo tipo di cura mira ad equilibrare la mente ed il fisico, facendo si che una corretta respirazione arrechi quel beneficio e quell'energia, che possano evitare patologie di carattere squisitamente nervoso (psicosomatico) quali: colite, gastrite, ulcera, stati d'ansia e di panico, nonché quelle che affliggono la colonna vertebrale quali: scoliosi, scifosi, lordosi ecc..
E' bene precisare che una cattiva respirazione agisce negativamente sul tono muscolare, facendo assumere all'individuo posizioni scorrette, la qual cosa provoca danni, a volte irreversibili.
Premesso che la respirazione può essere addominale o pettorale;
le regole fondamentali per una corretta respirazione sono:
1) in fase normale, la respirazione deve partire dall'addome per risalire fino all'altezza dello stomaco;
2) in fase di movimento o sforzo, la respirazione deve iniziare dall'addome per divenire pettorale, in fase di inspirazione, in quanto il fabbisogno di ossigeno è maggiore, per ritornare, in fase di espirazione, addominale e finire con la fase pettorale rilasoiando totalmente l'aria.
Una corretta respirazione aiuta l'individuo a rilassarsi, e conseguentemente ad abbassare il tasso di tensione sugli organi bersaglio, quali le regioni interessanti il collo, le spalle e lo stomaco.
Per ricondurre l'individuo ad una respirazione corretta, esistono degli esercizi di facile apprendimento e di rapida esecuzione che, se praticati quotidianamente, entro pochi giorni rieducano il ritmo respiratorio, fornendo alla mente ed al corpo, immediati benefici.
Studi sulla respirazione hanno evidenziato che un individuo può avere circa 18 respirazioni al minuto; con la rieducazione respiratoria il ritmo delle respirazioni stesse cala a circa 12 al minuto.
Ho potuto constatare che, nella pratica delle arti marziali, di cui sono insegnante, la maggioranza degli allievi, in particolar modo, in tenera età, respirano in modo errato, invertendo i ritmi.
Tale inversione porta alle conseguenze che sono state descritte in precedenza, soprattutto a livello scheletrico, con danni alla colonna vertebrale.
Nella pratica sportiva ancora non si attribuisce grande importanza alla respirazione, per cui è necessario che l'individuo che si sottopone a sforzi notevoli, curi particolarmente questo problema.